
Jeans, felpa rosa, piumino bianco smanicato, un borsone.
Eccolo qui Salvuccio Riina mentre esce dal carcere di Sulmona. Pochi passi a
piedi, prima di incontrare la madre e salire su una Mercedes nera. All’ora di pranzo la Corte di Cassazione
aveva disposto la sua scarcerazione per scadenza dei termini di custodia
cautelare:
(ANSA) -PALERMO, 28 FEB –
La Corte di Cassazione ha disposto la scarcerazione, per scadenza dei termini,
di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Toto’ Riina. Giuseppe Riina,
terzogenito del boss di Corleone, si trova detenuto in regime di 41 bis a
Sulmona. Riina jr dovrebbe essere liberato a breve. Soddisfazione e’ stata
espressa dall’ avvocato di Riina, Luca Cianferoni.
Salvuccio, l’iter processuale
Una
notizia eclatante. Il terzogenito del boss di Corleone stava scontando sotto
regime di carcere duro una condanna per associazione mafiosa ed era in carcere
dal 2002. L’iter processuale che lo riguarda, assai frammentato e lungo, ha
permesso alla difesa di chiedere in Cassazione la liberazione per decorrenza
dei tempi massimi di custodia cautelare. Salvuccio era stato arrestato nel 2002
con l’accusa di associazione di stampo mafioso ed estorsione. In primo grado la
condanna era stata di 14 anni e 6 mesi, ridotta a 11 anni e 8 mesi in appello
(2006) con annullamento dell’accusa di estorsione. , rinviandolo per sola
associazione mafiosa. Il processo era quindi tornato davanti a una diversa
sezione del tribunale di Palermo che per
associazione mafiosa aveva condannato Riina jr a 8 anni e 10 mesi, il 27
dicembre scorso. Nel frattempo i legali
di Riina si stavano muovendo: un tentavo ricorso al Tribunale del riesame di
Palermo contro la custodia cautelare. Motivo? I termini di carcerazione ormai
decorsi . Respinta questa prima istanza i legali si sono rivolti alla
Cassazione che ha annullato la misura senza rinvio, disponendo la liberazione
immediata di Riina. I termini di legge prevedono due anni per la stesura delle
sentenze. La lentezza del processo ha permesso, dunque, la scarcerazione del
figlio di Totò ‘ U Curtu.
Riina, l’eco della scarcerazione
Dopo
il lancio Ansa (leggi) pomeridiano,
la notizia fa la comparsa sulle testate nazionali il giorno seguente, 29
febbraio. Il Corriere della Sera titola «Scarcerato
il figlio di Riina Interviene il Guardasigilli», un pezzo di Felice
Cavallaro che ricostruisce la scarcerazione e focalizza sull’obbligo di dimora
di Salvuccio a Corleone, la città che ora teme il suo ritorno. Il caso lambisce
il tema dei tempi della giustizia e della certezza della pena, raccogliendo le
perplessità del Guardasigilli Scotti che ha chiesto informazioni ai giudici di
Palermo e l’amarezza del Ministro Amato («profondamente amareggiato… le forze
dell’ordine non si scoraggeranno proseguendo nell’offensiva contro la mafia».
Pareri unanimi: Veltroni, Forgione e Vizzini parlando di «problema giustizia» e
di caso inquietante; Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso nel ’93,
dice amaramente: «Non servono sacrifici e lotte se poi uno viene scarcerato non
perché innocente ma perché lo Stato supera i “termini”». Nella stessa pagina
anche un’intervista a Piero Grasso (leggi),
procuratore nazionale Antimafia, che
guarda oggettivamente al problema dicendo che la «pena è stata quasi totalmente
scontata», pur non eludendo una considerazione su una giustizia che mette in
luce «gravi problemi di lentezza e farraginosità».
L’Avvenire
titola «Torna libero il figlio del boss
Totò Riina», con un pezzo di cronaca di Alessandra Turrisi, arricchito da
un box dove riporta le reazioni del mondo politico italiano. Ad arricchire la
pagina anche un articolo di spalla che elenca i precedenti più clamorosi:
scarcerazioni come quelle di Greco, Calò e Madonia o di Gerlando Alberti Jr (leggi).
«Processo in panne E il figlio di Riina
esce di cella in Mercedes» è il titolo scelto dal «Il Giornale» (leggi
articolo) mentre il Messaggero opta per «Termini
scaduti, Riina jr esce dal carcere» e il «Sole 24 Ore» rilancia la notizia in un piccolo box («Il figlio di Riina scarcerato per
decorrenza dei termini»). Francesco La Licata firma il pezzo del «La Stampa»
dove si ipotizza una ricostruzione dei vertici di Cosa Nostra a partire dal
figlio di Riina («La giustizia troppo lenta
fa uscire di cella Riina jr») mentre l’Unità apre con «La Cassazione scarcera Riina jr, è polemica sulla giustizia».
Pagina 12 per
«Il Mattino» che titola «Termini scaduti, torna
in libertà Riina jr» e spiega tramite una interessante infographics i motivi giuridici della scarcerazione.
A Corleone
Il ritorno al paese, la firma sul registro di prima mattina,
le spese passeggiando per Corleone sono apparse sui giornali il 1 marzo,
assieme alle dichiarazioni del Guardasigilli Scotti e del sindaco del paesino
siciliano.
Il ministro si è scusato per la imperdonabile lentezza della
giustizia mentre il sindaco Iannazzo ha ribadito la preoccupazione del sindaco
che ribadisce la paura dei cittadini. (leggi su L’Unità, Il Corriere, Il Mattino e Avvenire).
E mentre la lentezza della giustizia porta
Salvuccio fuori dal carcere a cinque chilometri da Corleone, entro l’estate
aprirà un agriturismo sui terreni confiscati a Totò Riina, come appare sul
Corriere («Agriturismo nel casolare di Totò») e nelle dichiarazioni del sindaco di Corleone Iannazzo apparse su Il
Giornale (vedi).



