«S’era detto: fermatevi, ridiscutiamo tutto, non peggioriamo le norme antimafia in vigore con un Codice raffazzonato e contradditorio. Ma il Consiglio dei ministri del 3 agosto scorso, ha deliberato di varare ugualmente il Codice antimafia su delega del Parlamento entro il 7 settembre, ma stralciando i primi 10 articoli, tutti quelli che riguardavano il Codice Penale nella legislazione antimafia, dalla natura del reato al 416 bis». Così Santo Della Volpe, presidente di Libera Informazione sul supplemento d’informazione “Verità e Giustizia” n° 76 – l’ultimo prima della pausa estiva – rilancia la questione ancora tutta aperta del cosiddetto “Codice antimafia”. Si tratta di un testo sul quale abbiamo aperto il dibattito sul portale e sul pdf d’approfondimento già da qualche settimana a partire dal convegno organizzato a Roma dal Centro Studi Pio La Torre. In questo numero gli interventi del procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia e del collega Francesco Menditto.
Due “osservazioni” al testo che si sommano a quelle del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. E poi a tutte le altre, portate avanti dalla società civile, Libera e la rete antimafia nazionale. Ma anche da buona parte della politica. Dentro “Verità e Giustizia” – infatti – il parere di due componenti della Commissione antimafia, Sen. Beppe Lumia e la deputata Angela Napoli, relatrice delle modifiche apportate al testo. Il Governo ha deciso di accogliere 11 delle osservazioni mosse da associazioni e tecnici della materia ma respingerne 20. Rimangono – sottolinea Libera – ancora fuori tutte le norme collegate ai familiari delle vittime delle mafie, ai testimoni di giustizia, ai reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Il Governo, dunque, è rimandato a settembre su questi temi poichè la società civile non intende arretrare e chiede un testo completo e utile alla lotta antimafia. Dentro il supplemento d’informazione anche un focus sulla drammatica situazione dei migranti: quelli che perdono la vita in mare, in una strage senza fine che dura dal 1994, come ci racconta nel suo articolo la giornalista Laura Spanò, e quelli che chiedono diritti sul lavoro, come documenta una intervista rilasciata a Bruna Iacopino, collaboratrice di Articolo21, dal portavoce dei migranti in protesta di Nardò (Lecce).
Questo e tanto altro su “Verità e Giustizia”. Il supplemento di informazione tornerà a settembre mentre il portale di Libera Informazione non va in vacanza e rimane on line per tutta l’estate.
A seguire il sommario e gli articoli del n°76
“Rimandati a settembre”
SPECIALE CODICE ANTIMAFIA
Una occasione persa due volte – di Santo Della Volpe
Il cosiddetto “Codice antimafia” – di Antonio Ingroia
Codice antimafia, a rischio beni confiscati – di Francesco Menditto
Abbiamo difeso l’esistente – di Beppe Lumia
Andare verso un testo unico – di Norma Ferrara
Libera: «Bene rinvio e stralcio, ma serve rivedere l’intero testo» – N. Ferrara
Il codice della discordia – di redazione
FOCUS – MIGRANTI E DIRITTI
Una strage senza fine – di Laura Spanò
Nardò, Italia. Immigrati in lotta – di Bruna Iacopino
INTERNAZIONALE
L’Africa in mano ai narcos – di Gaetano Liardo
RECENSIONE
Obiettivo Falcone – di Lorenzo Frigerio



