
Mentre in tutta Italia tanti studenti stanno per ritornare fra i banchi di scuola, a San Cristoforo, quartiere di Catania, in ragazzi potrebbero trovare chiusa per sfratto la scuola media Andrea Doria, che in questi anni è stata presidio di legalità per quel territorio. A raccontarci questa vicenda fatta di burocrazia, di buchi economici, di lentezze e silenzi, l’associazione che da anni lavora per tenere insieme il tessuto sociale e i più giovani, il Gapa “Giovani Assolutamente per Agire”. Il centro è in prima linea insieme agli abitanti di quel quartiere, stretto fra criminalità organizzata e traffico di droga, per costruire legalità, vigilare sui diritti delle persone e seguire la formazione dei giovani ragazzi catanesi. Molti di loro coordinati da Giovanni Caruso, fotoreporter storico de “I Siciliani” , fanno un giornale.
Ed è dalle colonne del numero di luglio/agosto che lanciano l’appello sulla scuola Andrea Doria e raccontano: “Il due luglio 2012 è scattato l’ennesimo sfratto esecutivo da parte della proprietà (le Suore Orsoline) per manifesta morosità. Il Comune di Catania, infatti, non paga da marzo 2011, dopo aver firmato il contratto asettembre 2010 (ma nelle casse del Comune non erano rimaste oltre 680 mila euro, frutto del “rigore e lotta all’evasione” della giunta Stancanelli?). Si è dato il tempo di finire esami e scrutini e si attende l’eventuale trasloco”.
Tante le domande che rimangono aperte in queste settimane di tensione e di preoccupazione per gli abitanti del quartiere e gli animatori del Gapa.
“Per dove? Dove andranno classi elaboratori di via Cordai? Andranno nella succursale di via Case Sante – chiedono nell’articolo i giovani del Gapa? Ci sarà posto per tutto e tutti? E le attività con ragazzi e famiglie realizzate in via Cordai avranno seguito in via Case Sante, non più a San Cristoforo manella zona Cappuccini?Approfondiremo il tutto e vi terremo aggiornati”. Il caso della scuola Andrea Doria è stato rilanciato anche dalla platea del Festival del giornalismo di Modica, ricordando come questo quartiere sia al centro di un traffico di droga “grandi numeri – dichiara Giovanni Caruso – tutti sanno quello che accade in questo posto, e il rischio che corrono i nostri ragazzi. Chiudere una scuola media in questo territorio o spostarla altrove potrebbe mettere a serio rischio molti dei ragazzi che grazie a quella scuola sono impegnati in attività culturali, imparano, crescono”. E evitano il peggio.
* Fonte: Gapa



