La notizia – in esclusiva su Repubblica a cura di Giuseppe Baldessarro – “Hanno trovato armi da guerra che dovevano usare per colpire in alto. Dieci kalashnikov, due fucili mitragliatori, cinque pistole con la matricola abrasa, munizionamento a volontà. “Come obiettivo non posso pensare altro che a un soggetto istituzionale sotto protezione”, dice il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho appena, ieri mattina, è stato informato dagli investigatori della Finanza del sequestro di una santabarbara fra Rizziconi e Gioia Tauro. È allarme in Calabria dove la ‘ndrangheta – secondo fonti riservate – starebbe abbandonando la sua strategia di inabissamento e di “pace” con lo Stato, per provare a sferrare un attacco armato contro chi la combatte. Magistrati. Carabinieri. Poliziotti. Uomini degli apparati investigativi. Sono tutti nel mirino”. Continua a leggere su Repubblica.it
Sequestrato un arsenale della ‘ndrangheta. Nel mirino dei boss, uomini delle Istituzioni
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025