Mai come ora l’istituzione dei Comitati tematici in Commissione Antimafia sarà barometro del clima politico e di ciò che ci si potrà attendere (comprese le elezioni anticipate!).
Che la situazione si sia complicata dopo quanto avvenuto venerdì scorso durante la terza ed ultima audizione-fiume dedicata alla strage di Via D’Amelio forse lo dimostra il fatto che l’Ufficio di Presidenza previsto per oggi (martedì) alle 12:00 sia stato improvvisamente “sconvocato” questa mattina con il motivo di inserire una improcrastinabile audizione del ministro Piantedosi, chiamato ad intrattenere i commissari su fenomenologia mafiosa, evoluzioni criminali, infiltrazioni nella PA e beni confiscati: quasi tutto lo scibile insomma, in un’ora.
E questo nonostante alcuni gruppi parlamentari avessero formalmente protestato, chiedendo alla Presidente di non procedere in tal modo, confermando piuttosto il più urgente Ufficio di Presidenza. Niente da fare!
L’Ufficio di Presidenza è stato in fine ri-calendarizzato per domani alle 20:00 (mercoledì) orario che però coincideva con la precedente convocazione della delicatissima plenaria chiamata a votare la istituzione appunto dei Comitati tematici. La plenaria è stata così rinviata a data da destinarsi.
Ma cosa sono questi “Comitati”? Sono le articolazioni della plenaria della Commissione, chiamati ad approfondire questioni particolari, istruendo il materiale che serve poi solitamente alla plenaria della Commissione per prendere decisioni. I Comitati indagano, elaborano relazioni, offrono proposte di intervento, anche proposte di legge, alla plenaria. Chi scrive ha avuto l’onore di presiedere il V Comitato (Testimoni di Giustizia, collaboratori e vittime di mafia) durante la XVII Legislatura.
Faccio un esempio. Il lavoro iniziato sulla strage di Via D’Amelio, lavoro che per ora si è concentrato su una prima ricostruzione del contesto in cui la strage maturò e dei suoi moventi, resterà oggetto del lavoro della plenaria o verrà affidato ad un Comitato? Se verrà affidato ad un Comitato chi lo comporrà e soprattutto, chi lo presiederà?
Lo presiederà, per esempio, il Sen. Scarpinato, ex magistrato, già sostituto a Palermo con Falcone e Borsellino o lo presiederà l’On. Pittalis, avvocato, capo gruppo di Forza Italia, balzato agli onori della cronaca per aver attaccato proprio Scarpinato (che durante l’ultima delle tre audizioni dedicate all’avv. Trizzino e a Lucia Borsellino stava cercando di porre una serie di domande del tutto pertinenti e funzionali alla ricostruzione di ciò di cui si trattava) arrivando persino, in una climax retorica degna di miglior causa, ad evocare il conflitto di interessi su Scarpinato ed augurandosi che il medesimo fosse inibito dal partecipare a questa inchiesta?
Io credo di no, credo che le relazioni degli eredi-al-quadrato siano troppo cogenti ed ingombranti, come quelle “mani intrecciate” tra la Colosimo e l’ex Nar Luigi Ciavardini, che con sdegno furono stigmatizzate da Andrea Purgatori in una delle sue ultime trasmissioni, dedicata proprio alle stragi del ’92, di magistrale fattura. Per coincidenza ho citato due persone di grande valore purtroppo scomparse troppo in fretta e troppo presto, D’Ambrosio e Purgatori, questo mi fa pensare a quanto più grande diventi giorno dopo giorno la responsabilità di chi resta. Anche di chi accetta di fare da consulente a questa Commissione.
Il Fatto Quotidiano, il blog di Davide Mattiello
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