Fatto un excursus sugli interessi che la malavita organizzata (mafia e ‘ndrangheta in particolare) ha nel campo della pesca, utilizzata sia per il trasporto di droga sia per il riciclaggio di denaro sporco, Ignazio De Francisci ha concluso l’intervento con una nota di speranza, ricordando il valore dei tanti equipaggi di motopescherecci che spesso si adoperano per salvare i clandestini dalle intemperie del mare siciliano. Due cattivi e speculari esempi di pesca sono stati illustrati da Silvio Greco: il pesce spada, che continua ad essere catturato con le spadare (fuori legge in Europa ma non nel resto del Mediterraneo) e il Patagonia toothfish, un pesce pescato in Antartide molto tempo prima che raggiunga le dimensioni richieste per la sua cattura legale. Greco ha poi puntato l’attenzione sull’importanza di un consumo sostenibile, di cui, secondo il Presidente del Comitato scientifico di Slow Fish, sono responsabili anche i cuochi, i quali spesso assecondano mode nocive alla salvaguardia delle specie a rischio. Il tonno rosso e’ stato al centro dell’intervento di Marco Costantini.(AGI) Cli/Ge/Nic
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