“Gli apparati dello Stato devono essere lontani dal sospetto di legami di prossimita’ con le organizzazioni mafiose”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palermo con il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, nel Giardino della Memoria per inaugurare un monumento ai caduti nella lotta contro la mafia, nel ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. “Ci deve essere – ha affermato Monti – un impegno sempre piu’ forte nella selezione dei rappresentanti da eleggere nei vari gradi governo. Gli apparati dello Stato devono essere lontani dal sospetto di prossimita’ con le organizzazioni mafiose”.
Il presidente del Consiglio ha poi ricordato che “il Parlamento ha recentemente varato una riorganizzazione della normativa antimafia, ma ancora non si e’ completata. Mancano alcuni punti – ha osservato Monti – ma siamo a uno stato avanzato”. “Il governo su questo credo stia facendo il suo dovere nella lotta alla criminalita’ organizzata, anche sciogliendo molti enti locali infiltrati dalle mafie”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palermo nel ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. “A questo – ha proseguito – deve aggiungersi un costante impegno, che sento particolarmente nella responsabilita’ di questo governo, per creare occasioni di vero sviluppo nei territori dove la mancanza di lavoro crea un terreno piu’ facile per insediamento delle mafie. Si’ a lavoro onesto, no al lavoro rubato promesso con il ricatto o per la ricerca di un consenso. No a lavoro come privilegio, si’ al lavoro come diritto e come dovere”.
“E’ illusorio pensare di sconfiggere Cosa Nostra solo a Palermo, la ‘ndrangheta solo a Reggio Calabria, la camorra solo a Napoli. Tutto il Paese deve sentirsi coinvolto in questa lotta, da Nord e Sud, e saper leggere e contrastare i segnali delle mafie senza paura e senza illudersi di essere immune”. Ha detto ancora il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palermo nel ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. “Sappiamo che le mafie oggi sono molto diverse da quelle che Falcone aveva iniziato a contrastare sotto la guida di Chinnici. Hanno ricevuto e ricevono colpi molto forti dalla magistratura e forze di polizia. Ma sono state capace di reinvertarsi. Hanno moltiplicato i luoghi dove insediarsi tanto che oggi dobbiamo dire con forza che e’ puramente illusorio pensare di sconfiggere Cosa Nostra a Palermo, l’ndrangheta solo a Reggio Calabria la Camorra solo a Napoli”.



